Dance, dance, otherwise we are lost!
01 07 09 | di: Claudia Tassone


Questi ultimi giorni di giugno, sembrano non volerci dare tregua.
Dopo la tragica perdita di una delle più grandi icone pop di sempre, Micheal Jacson, ci abbandona oggi anche Philippine Bausch detta Pina, la coreografa che con le sue sperimentazioni cambiò per sempre il volto del Tanztheate, del Teatrodanza.
Un lavoro drammaturgico improntato sulla creatività e sulla rielaborazione, un artista geniale, audace, polisemantica e provocatoria, che attraverso un’estetica essenzialista contribuì alla definizione di uno stile e di un genere innovativo, che fu di enorme influenza per gli artisti di tutto il mondo.
Il famoso “metodo” creativo Bausch, nasceva dalla messa al bando dei canoni precostituiti, dall’esigenza di frantumare le fisse regole della danza, dando vita a spettacoli originali e peculiari, contraddistinti da movenze rigide o spezzate.
Gli studi sul linguaggio corporeo, condotti dalla grandissima coreografa tedesca, portarono alla rottura dei confini tra generi e alla contaminazione tra arte e vita.
Oggi rimaniamo orfani di uno dei maggiori creativi contemporanei.

